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Prima battaglia di Sierra de la SegurillaLo schieramento | La prima fase | La seconda fase | La conclusione | Ordine di battagliaSierra de la Segurilla - marzo 1809Scenario di fantasia giocato il 10 aprile 1998 in otto turni: 8.00 12.00.
La situazioneLe truppe francesi al comando dello stesso Napoleone Bonaparte sono bloccate sulla Sierra de Segurilla da diversi giorni. La strada per Talavera è chiusa e controllata da ingenti forze Anglo-Spagnole guidate da Arthur Wellesley: è prioritario stabilire uno schermo per le truppe che successivamente scenderanno dalla Sierra per il decisivo attacco alla cittadina spagnola, a questo scopo sono inviate una divisione della Guardia Imperiale comandata dal Tenente Generale Friant, la divisione di fanteria del Primo Corpo dArmata del Tenente Generale Quiot appoggiate dalla divisione di Cavalleria Leggera della Guardia del Tenente Generale Lefebvre-Desnöettes. In tutto una forza di 13000 uomini e 12 cannoni al comando del Generale Reille. A fronteggiarli lavanguardia dellesercito alleato, tutte truppe inglesi ben addestrate, composte da due divisioni di fanteria: la Seconda Divisione di Fanteria Scozzese comandata dal Tenente Generale Picton e la Terza Divisione di Fanteria sotto la guida del Tenente Generale Charles Alten; sostenute ed affiancate dalla Divisione di Cavalleria del Tenente Generale Uxbridge. Un totale di quasi 16000 soldati e 18 pezzi di artiglieria comandati sul campo dal Generale Cooke. Lo schieramento iniziale
La reazione inglese non è molto rapida, lo schieramento appare frazionato in due tronconi: a nord-est due brigate di fanteria di linea appoggiate da una brigata di dragoni leggeri; a sud laltra brigata di dragoni scozzesi a sostegno delle truppe scozzesi (due brigate di fanteria di linea e il reggimento di Scotts Grey). A fungere da cerniera la sola brigata di fanteria leggera. La prima faseAllincirca alle otto di mattina, dopo essersi adeguatamente schierate, le forze francesi iniziano un intenso bombardamento di artiglieria che si concentra sullestremo fianco sinistro del dispositivo avversario anziché, come ci si poteva aspettare, sulle truppe dislocate in paese. Per unora il martellamento di artiglieria continua senza che si possano notare significative modifiche ai due schieramenti: la risposta inglese si limita ad una serie di tiri di artiglieria poco precisi sulle batterie avversarie. Alle nove Cooke rompe improvvisamente gli indugi ed ordina alla cavalleria di assalire le posizioni francesi sulla sierra, tenute da una batteria di artiglieria da 12 libbre e dalla Giovane Guardia. Coraggiosamente i Dragoni scalano i contrafforti dellaltopiano e si gettano sullartiglieria nemica che, sorpresa dal repentino attacco, non riesce a reagire adeguatamente. Presi dalleuforia del combattimento i cavalleggeri inglesi non si accorgono della Giovane Guardia che sta sopraggiungendo al loro fianco; questa li sottopone a micidiali salve di fucileria che aprono larghi squarci nelle file inglesi. Dopo unora di feroce combattimento e di continue, sanguinose scariche di moschetteria gli artiglieri francesi sono praticamente sterminati ma il prezzo pagato dai loro avversari è altissimo: quasi tre quarti dei dragoni restano sullaltopiano mentre i superstiti si disperdono sotto il fuoco nemico che non cessa di martellarli. Contemporaneamente la situazione del fianco sinistro inglese si fa sempre più critica: la brigata di fanteria che proteggeva Palos de la Sierra è costretta a ripiegare per le gravi perdite subite ad opera degli artiglieri francesi. La seconda faseA metà della mattinata la vittoria di Reille sembra certa, le sue truppe hanno subito perdite irrilevanti, a parte la batterie di artiglieria, mentre gli avversari, già schierati su un fronte troppo ampio, si trovano ora in grave difficoltà. Il generale francese si concede una breve pausa per riordinare le forze prima dellassalto decisivo ma non ha fatto i conti con il coraggio e lo spirito di corpo dei dragoni inglesi. Questi, appena avuta la notizia della sconfitta sullaltopiano dei loro commilitoni, si lanciano allassalto della batteria che dallinizio della mattinata sta duramente colpendo le linee inglesi. Ancora una volta i francesi si fanno sorprendere con la propria artiglieria priva del sostegno della fanteria, i dragoni si lanciano alla carica stendardi al vento, raggiungono i nemici sul fianco e travolgono la debole resistenza opposta dagli artiglieri facendone strage; pochissimi i superstiti che riescono a fuggire abbandonando i pezzi. Ma la carica dei dragoni non può essere arrestata, la Seconda Brigata di Dragoni Leggeri supera di slancio la prima linea francese e si getta disordinatamente, ma con rinnovato ardore, contro i Lancieri della Guardia. La cavalleria francese non si fa però trovare impreparata, con una perfetta manovra controcarica gli avversari e, dopo un breve e cruento scontro, li costringe a ripiegare con perdite significative. Gli stessi Lancieri decidono di sfruttare il momentaneo disorientamento delle truppe nemiche e, al galoppo, attaccano le posizioni fortificate di Palos de la Sierra. I fanti inglesi ne mortificano lo slancio con un preciso fuoco di fucileria prima di respingerli con un breve scontro allarma bianca, forti della loro posizione. Sono le undici, liniziale posizione di vantaggio francese inizia a vacillare: ingenti forze inglesi si stanno concentrando al centro dello schieramento e sottopongono le truppe francesi che scendono dalla sierra ad un intenso bombardamento di artiglieria che provoca perdite sempre più gravi allavversario, impossibilitato a rispondere: tutta lartiglieria francese è perduta! La fanteria di Reille è in una posizione critica, priva di copertura di artiglieria e senza lappoggio della cavalleria, sta lentamente e faticosamente abbandonando laltopiano per prendere posizione in pianura. Sono in questo momento quanto mai indifesi dagli attacchi nemici! Reille tenta un carta estrema, coraggiosa al limite della temerarietà, lancia i granatieri contro le fortificazioni di Palos de la Sierra, anchessi senza copertura di artiglieria. Qui però i francesi compiono lerrore più grave di tutta la battaglia, la temuta Guardia invece di dirigersi direttamente verso il paese si sposta inizialmente verso ovest, offrendo, per lunghi e terribili minuti, il fianco al fuoco combinato dellartiglieria e della fanteria nemica. Splendido e orribile al tempo stesso lo spettacolo offerto da questi ineguagliabili soldati, molti cadono, gli altri avanzano ancora, inarrestabili, fino a raggiungere, decimati, le posizioni nemiche. Preoccupato Reille lancia, in un ultimo disperato assalto, quello che resta della Prima Brigata di Lancieri contro il paese con la speranza che possano sostenere i Granatieri e distogliere almeno parte del fuoco avversario. La conclusioneLimpresa inizialmente sembra riuscire: i granatieri assaltano con ferocia lartiglieria inglese sterminando e distruggendo, nessun superstite! Ma improvvisamente la fortuna si rivolta contro i francesi: la brigata di fanteria che due ore prima aveva dovuto ripiegare sotto i colpi degli artiglieri francesi, dopo aver aggirato da nord-ovest Palos, si ripresenta davanti al sobborgo sorprendendo sui fianco i Granatieri francesi; contemporaneamente i Lancieri, decimati dal fuoco proveniente dalla cittadina e stremati per le continue cariche si disperdono lasciando sul terreno i tre quarti degli effettivi. La Guardia, rimasta sola a fronteggiare il nemico, deve ritirarsi con gravissime perdite. Alle undici e trenta tutto è finito, i francesi si affrettano a riguadagnare la Sierra de Segurilla ritirandosi precipitosamente e dopo aver subito perdite molto gravi. Gli inglesi rimangono padroni del campo e pur con i ranghi ridotti possono giustamente fregiarsi della palma dei vincitori. I francesi lasciano sul campo di battaglia ben 7800 uomini tra morti, feriti e prigionieri, a cui si devono aggiungere altri 960 dispersi. Alle file inglesi mancano 2160 uomini oltre a 600 dispersi. Ordine di battagliaEsercito di sua maestà britannica: I corpo d'armata
Armata di Spagna: corpo del generale Reille
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Quatre Bras 2
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A cura di Gualtiero Grassucci
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