Super fantasy, La notte dei morti male

Super fantasy, La notte dei morti male, è un dungeon crawler edito dalla Red Glove. Un dungeon crawler è un gioco in cui i personaggi, gli eroi, si avventurano in un dungeon (un labirinto, un sotterraneo, una fortezza abbandonata, …) per compiere la lor missione combattendo, nel mentre, con varie specie di mostri e raccogliendo oggetti magici, tesori e quant’altro si possa trovare in un sotterraneo fantasy. Qui potete trovare la pagina dedicata al gioco sul sito della Red Glove.

In genere i giocatori guidano i propri eroi avventurandosi nel dedalo di corridoi, stanze e segrete mentre uno di loro gestisce i loro avversari. Altre volte il gioco è costruito in modo che i mostri agiscano secondo alcune semplici regole senza la necessità di un master.

L’antefatto

La vicenda che fa da cornice al gioco è la morte, avvenuta in modo poco glorioso (scivolando su una buccia di banana, soffocando per un nocciolo di albicocca, …) di un’intera armata e ora questi glorioso, ma morti, soldati risorgono dalle tombe alla ricerca di una “buona morte”. Ai personaggi gestiti dai giocatori l’arduo compito di dar loro una morte soddisfacente.

La avventure

La prima avventura del manuale delle missioni. In primo piano la scheda di un personaggio.
Nella scatola c’è un manuale con una serie (dodici) di missioni preconfezionate da completare in successione, via via più complesse e difficili. Ogni missione, strutturata un po’ come un livello di un videogioco, prevede di affrontare una serie di mostri e un boss finale nel tentativo di raggiungere l’obiettivo che può contemplare l’uccisione del boss oppure il completamento di un’azione specifica (per esempio, un test di astuzia in una determinata stanza per conoscere le intenzioni dei morti male come nella prima avventura).

Ogni avventura prevede anche un modalità epica in cui l’obiettivo è più impegnativo e in cui gli stessi mostri della modalità base hanno alcune abilità che li rendono più pericolosi.

Le meccaniche

La prima avventura è stato un successo (al terzo tentativo)!
Il cuore del gioco è il lancio di dadi a sei facce (d6), sei a inizio di ogni turno. Il giocatore decide quanti dadi tirare per una determinata azione e il punteggio ottenuto indica se l’azione può essere eseguita e e avrà successo. Le azioni possono anche essere ripetute, sempre se si hanno ancora dadi a disposizione, una volta utilizzati tutti il turno del giocatore è terminato e la mano passa al personaggio successivo. La stella riportata su due facce di ciascun dado assume il valore della caratteristica del personaggio relativa all’azione che si vuole eseguire: velocità per il movimento, attacco per un combattimento, magia per un incantesimo, ecc.

Per esempio, Lady Lucebuona nel suo turno decide di tirare 1d6 con l’intenzione di spostarsi verso una lapide per abbatterla (abbattere una lapide richiede di superare un test sulla forza, in pratica si deve ottenere almeno sei al lancio dei dadi con la stella che assume lo stesso valore della forza). Ottiene uno che le consente di muovere di una casella, non abbastanza, quindi usa ancora un d6 per muovere ancora ottenendo un altro uno. Arrivata in prossimità della lapide tira 3d6 ottenendo 1, 2 e una stella che per lei ha un valore pari a 3: il test è superato e la lapide abbattuta, da qui non usciranno altri morti male!

Il regolamento e il manuale delle missioni – sono disponibili sul sito della Red Glove.

Valutazione

Abbiamo provato per ora le prime due avventure riuscendo nella prima e fallendo la seconda per poco. Il gioco è molto fluido, ci vuole veramente poco per familiarizzare con le regole (non più di un paio di partite) e poi si gioca senza più bisogno di consultare il regolamento. I mostri fanno il loro dovere e le avventure sembrano ben progettate e bilanciate. I personaggi acquisiscono rapidamente nuovi poteri con una crescita adeguata al livello degli avversari che si incontrano via via e il meccanismo con cui si usano, mutuato dai poteri di Rush&Bash, è semplice e divertente.

Un’avventura si completa, che si abbia successo oppure no, in un tempo ragionevole anche in tre o quattro giocatori e la struttura a videogioco fa venire voglia di iniziare immediatamente una nuova partita (per affrontare un’altra missione se la precedente ha avuto successo, per ritentare una volta ancora la stessa, frustati dall’insuccesso, in caso contrario).

Un bel gioco, semplice ma non semplicistico. Abbastanza profondo da garantire una discreta longevità.