Partita la campagna!

Finalmente! La campagna navale in Adriatico, la seconda organizzata dalla Lu(ri)doteca, è iniziata ieri sera. Sono schierati con la Regia Marina Italiana Fabio Aceto, Alessandro Di Stasio e Giovanni Brancaccio. Contro di loro, a controllare le navi e gli aerei austro-ungarici Massimo Petrini, Antonio Gaudino.

Dopo alcuni preparativi si sono giocate le prime tre ore di campagna, senza avvistamenti degni di nota a parte l’intensa attività dei sommergibili italiani nel nord dell’Adriatico, tra Venezia e Ancona, e le missioni esplorative delle motosiluranti austriache che, temerariamente, si sono spinte fino all’imbocco del porto di venezia.

Correzioni regolamentari

Un piccolo aggiustamento regolamentare alla luce di quanto successo nella prima serata di gioco (questo paragrafo va a integrare quanto esposto nel post relativo alle regole della campagna).

Se nel corso di un turno di campagna due o più squadre nemiche si trovano nella zona di pattugliamento di un sommergibile (in missione di perlustrazione, per l’appunto) il giocatore che controlla il sommergibile ha un solo tentativo di attacco a disposizione ogni turno, verso un bersaglio a sua scelta.

In altre parole, se nella zone pattugliata dal sommergibile ci sono, per esempio, tre squadre nemiche, il giocatore deve indicare l’obiettivo del suo tentativo di attacco: una delle tre squadre. Nel turno successivo, nel caso tutte o alcune delle stesse squadre fossero ancora nella sua zone di competenza, il giocatore può tentare un nuovo attacco, verso lo stesso bersaglio o verso un bersaglio diverso.

Stati maggiori
Gli stati maggiori delle due marine impegnate in Adriatico (a sinistra la Regia Marina Italiana, a destra la Imperiale e Regia Marina Austro-Ungarica). Non si vede Antonio Gaudino impegnato a scattare la foto.

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