Mese: giugno 2015

La seconda battaglia di Punta della Maestra

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Un tragico pomeriggio

Il settore settentrionale dell’Adriatico continua a essere il centro nevralgico di questa campagna. Nelle acque intorno a Punta della Maestra si è consumata l’ennesima tragedia. Gli italiani hanno perso l’intera squadra di incrociatori formata dalla Regina Elena e dal Vittorio Emanuele, che si è inabissato in poco più di un quarto d’ora con lo scafo squarciato dai colpi delle navi austro-ungariche, giusto prima che una squadra di cacciatorpediniere lo finisse a colpi di siluro.

Da parte loro la Imperiale e Regia Marina lamenta la perdita della Zrinyi, nave da battaglia della fine del secolo precedente ma potente e ben armata, colpita e affondata, dopo una lunga agonia, dalle artiglierie del Vittorio Emanuele che prima di inabissarsi ha vendicato la propria fine.

Situazione alto adriatico
La situazione nell’alto Adriatico nel pomeriggio del primo agosto 1915.

L’attacco alla Teghettof

Un poco più a nord, in vista della costa veneta, due gruppi di motosiluranti della Regia Marina hanno attaccato la Teghettof che lentamente sta ancora cercando di raggiungere il porto di Trieste e con esso l’agognata salvezza. Lo scontro, protrattosi per quasi un’ora non ha avuto esito alcuno. Solo per un attimo uno dei siluri italiani sembrava avesse colpito lo scafo della corazzata nemica ma si è trattato solo di un’illusione: la Teghettof è ancora in navigazione!

La situazione

A questo punto la situazione nella campagna vede ancora in vantaggio l’Austria-Ungheria anche se gli italiani hanno recuperato qualcosa. La situazione, però, è ancora fluida, visto che una potente squadra italiana è appena arrivata in vista del porto di Zara!

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Trafalgar: un progetto

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La ricostruzione di Trafalgar nel 210° anniversario della battaglia

Questa volta invece che del racconto di un’attività si tratta di un annuncio, di un progetto: la ricostruzione della battaglia di Trafalgar con sessanta vascelli di linea, tutti quelli che presero parte allo scontro, in scala 1:3000 con i modelli della Forged In Battle su un tavolo che, presumibilmente, sarà di tre metri per due! La scelta di rinunciare alla classica scala 1:1200, con la quale abbiamo già realizzato parte di Trafalgar e capo Finisterre negli anni passati, è per certi versi obbligata se si vuole giocare l’intera battaglia. In scala 1:1200 i trenta vascelli franco-spagnoli in linea richiederebbero almeno quattro metri di tavolo di gioco (solo per sistemare i modelli sul tavolo)!

Abbiamo intenzione di giocare la simulazione in prossimità proprio dell’anniversario, il prossimo ottobre, nella prima settimana del mese.

Le navi di terza classe britanniche Ajax e Leviathan
Le navi di terza classe britanniche Ajax e Leviathan in scala 1:3000 già realizzate

Il regolamento

Da anni giochiamo Signal Close Action nella versione ibrida della Lu(ri)doteca (il Fast Play con l’aggiunta di alcune regole del fratello maggiore) ma l’idea è di usare l’estate per qualche test di regolamenti differenti. Le prove di Kiss Me Hardy, dei Too Fat Lardies non hanno riscosso un eccessivo entusiasmo in associazione quindi siamo alla ricerca di qualcosa di diverso. Vedremo nei prossimi mesi.

L’articolo

In occasione dello scenario presentato a Dadi.com 2007 fu pubblicato un articolo su Dadi e Piombo n. 32 che potete leggere seguendo questo collegamento. Racconta la campagna dell’estate del 1805 e le due battaglie di capo Finisterre e di capo Trafalgar e riporta gli scenari per Signal Close Action.

Qualche foto dello scenario presentato a Dadi.com si possono vedere qui (le foto sono di Isabella Grassucci), mentre seguendo quest’altro collegamento si trovano le foto della simulazione di una parte di Trafalgar giocata a Latina nel 2007. In entrambi i casi le navi erano in scala 1:1200 di Rod Langton.

 

 

La battaglia di Punta della Maestra

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La trappola è scattata

Sono le 15.00 del primo agosto 1915, la squadra navale della Regia Marina Italiana composta dagli incrociatori Regina Elena e Vittorio Emanuele, dai cacciatorpediniere Ardente e Indomito e da due flottiglie di motosiluranti avvista al largo di Punta della Maestra gli incrociatori austro-ungarici Sankt Georg e Kaiser Karl VI, scortati dai cacciatorpediniere Triglav e Orien. I comandanti italiani hanno il preciso ordine di dirigersi a nord verso Venezia per intercettare la nave da battaglia Teghettof, gravemente danneggiata dalle batterie costiere poste a difesa della città lagunare e le manovre della squadra nemica, per altro inferiore come stazza e come armamento, non sembrano altro che un tentativo di rallentare la navigazione delle navi italiane.

In realtà si tratta di una trappola, attentamente pianificata dal comando imperiale nelle ore precedenti la battaglia. Il Sankt Georg e Kaiser Karl VI hanno l’ordine di attaccare, pur in inferiorità, per permettere a una seconda squadra austriaca, ben più poderosa, di intercettare e ingaggiare gli incrociatori italiani.

Gli austriaci svolgono magnificamente l compito loro assegnato, danneggiando  caccia di scorta e trascinando in uno scontro di artiglieria che si prolunga per oltre un’ora i due incrociatori italiani. Danneggiati, il Sankt Georg e Kaiser Karl VI manovrano per sfuggire al nemico che, attratto dalla possibilità di una vittoria clamorosa, si fa trascinare verso oriente, giusto nella direzione da cui, improvvisamente, si scorgono, inattese, quattro navi austro-ungariche. In un attimo la battaglia, finora favorevole ai colori italiani, si trasforma in tragedia.

Le corazzate austro-ungariche Zrinyi e Radetzky
Le corazzate austro-ungariche Zrinyi e Radetzky protagoniste della battaglia di Punta della Maestra

Due possenti salve della Zrinyi e della Radetzky sono sufficienti per squarciare lo scafo dell’incrociatore Regina Elena e provocare un pericoloso incendio nel deposito munizioni della nave italiana che, inclinatasi su un fianco, inizia ad affondare con una lunga agonia mentre il Vittorio Emanuele si allontana inseguito dalle navi imperiali.

La situazione

La situazione della campagna, dopo un inizio favorevole allo schieramento italiano, vede ora vincente la Imperiale e regia marina da guerra (vedere la tabella con il punteggio qui di seguito) anche se il pericolo che corre la Tegetthof potrebbe di nuovo far cambiare direzione alla partita!

Punteggio della campagna
Punteggio aggiornato dopo la battaglia di Punta della Maestra