Wings of War – Lu(ri)doteca

Categoria: Wings of War

GobCon Express

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La Lu(ri)doteca parteciperà sabato 17 giugno prossimo alla GobCon Express organizzata da Boardgames Latina presso il Parkhotel che si trova sulla strada statale 156 dei Monti Lepini al numero 25.

Ci sarà la possibilità di provare la battaglia di Duleek del 1690 ambientata in Irlanda con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!! e i giocatori potranno schierarsi con le truppe inglesi e olandesi all’inseguimento del nemico sconfitto o difendere il passaggio sul fiume Nanny sacrificandosi per salvare il grosso dell’esercito in ritirata. Lo scenario della battaglia è qui mentre il regolamento si può scaricare nella pagina Download di questo stesso sito.

Negli intermezzi della battaglia si potrà simulare una battaglia nei cieli dell’Europa stravolta dal primo conflitto mondiale con i biplani di Wings of War.

Vi aspettiamo!

Wings of War – una battaglia nei cieli di Francia

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Ieri sera una feroce battaglia tra Fokker e Sopwith nei cieli di Francia ha visto trionfare i piloti degli Imperi centrali che hanno abbattuto due velivoli nemici e catturato un terzo, costretto ad atterrare tra le trincee tedesche. Una bella, animata e divertente partita, come si può capire dalle foto.

Wings of War è un gioco di Andrea Angiolino e Pier Giorgio Paglia del 2008 (se non erro), prodotto inizialmente da Nexus Games e oggi da Ares Games con il nome di Wings of Glory (ma si tratta essenzialmente dello stesso regolamento).
I giocatori sono alla guida di un biplano della Grande guerra (ma ne esiste una versione per la seconda guerra mondiale) che manovrano per mezzo di un piccolo mazzo di carte che rappresentano le manovre che può compiere il proprio aereo. Le regole sono poche e intuitive e il gioco procede spedito anche se i giocatori sono neofiti. Aerei diversi hanno mazzi di manovra differenti per caratterizzare meglio il velivolo. Qui accanto, come esempio, una carta del mazzo di manovra del Fokker DR I, lo stesso del Barone Rosso per intenderci.
Non si tirano dadi ma l’incidenza della componente fortuna è abbastanza alta. Infatti non c’è modo di sapere cosa farà l’avversario e quindi progettare una strategia è abbastanza difficile, ci si affida un po’ al caso cercando di mettere davanti al mirino un aereo nemico. Una regola opzionale – Tailing – cerca di superare questo inconveniente ma non ci ha mai completamente soddisfatti.
Le partite sono molto più interessanti se si crea uno scenario con obiettivi chiari per ciascuna parte in gioco.