Skirmish – Lu(ri)doteca

Categoria: Skirmish

Il ridotto di Tereheyden

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Martedì sera ricostruzione romanzata di un episodio tratto da Il Sole di Breda, cap IX – Il maestro di campo e la bandiera di Arturo Perez-Reverte. Scenario per A la guerre… de cape et d’epée, regolamento per piccoli scontri (lo scenario lo trovate qui).
I fanti spagnoli, spalleggiati da una forte squadra di dragoni, protagonisti di un’incursione dietro le fortificazioni olandesi a protezione di Breda alla ricerca della bandiera del battaglione di Cartagena perduta la notte precedente.
In realtà, per gran parte della partita, la bandiera è rimasta in mano a un manipolo di mercenari scozzesi al servizio della Repubblica delle province unite che si sono battuti con coraggio contro un nemico superiore per numero e determinazione ma alla fine hanno dovuto soccombere e con loro le squadre di fanti olandesi che difendevano tenacemente gli edifici del piccolo abitato fuori Breda.
La bandiera, quindi, riconquistata dalle truppe spagnole che, per di più, sono rimaste padrone del campo avendo costretto alla fuga il nemico!

Les amateurs et les secrets

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Un’avventura nella Parigi del 1630 giocata con de cape et d’épée (regolamento skirmish della Lu(ri)doteca) e basta sullo scenario Les amateurs et les secrets.
L’avventura è finita in tragedia per Aramis (e per Athos che lo spalleggiava). Mentre tentava, con successo per’altro, di liberarsi di Rochefort e delle guardie del Cardinale, il suo rivale in amore, il marchese de la Tour, poteva rovistare indisturbato intorno alla locanda del Gufo Rosso e trovare un fazzoletto ricamato e una lettera, chiare prove del tradimento della moglie. La tresca tra Aramis e la signora de la Tour ormai non può essere più tenuta nascosta.
Molto meglio è andata a d’Artagnan: grazie all’aiuto del fido amico Porthos è riuscito a incontrare il messo dell’elettore di Baviera e abbandonare il campo con il messaggio per il re. Purtroppo il valletto Blanchet, compagno di tante avventure, è rimasto sul campo, vittima della ragion di stato e dei proiettili delle guardie di Richelieu.
Dal punto di vista tattico, magistrale la gestione degli eventi dell’infido marchese de la Tour che prima ha finto di impegnarsi in un combattimento corpo a corpo con i moschettieri di monsieur de Treville, chiamando a se Rochefort e le guardie che lo accompagnavano per poi abbandonarli e sguinzagliare gli sgherri assoldati alla ricerca di prove del tradimento!
Bella partita!

Una ricognizione pericolosa

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Presentata ad Agliana la versione skirmish di A le Guerre…

Agliana, 29.03.15

Una ricognizione pericolosa è il titolo dello scenario presentato dalla Lu(ri)doteca a Hellana ’15.

Febbraio 1625. Breda è assediata dall’esercito di sua maestà cattolicissima Filippo IV Il Grande, comandato da don Ambrogio Spinola. Gli olandesi hanno inviato Ernst von Mansfeld con un corpo di 7.000 uomini per tentare di liberare la città ridotta ormai allo stremo dalla fame e dalle malattie. Nella notte del 18 febbraio Ernst von Mansfeld in persona si avventura nei pressi delle fortificazioni spagnole per una ricognizione molto rischiosa per rendersi conto direttamente della disposizione delle truppe nemiche. Lo scenario racconta di una camiciata spagnola dietro le linee olandesi. di Uno sparuto gruppo di moschettieri e dragoni spagnoli rischierà la vita nel tentativo catturare Ernst von Mansfeld!

La carica dei dragoni
Il momento cruciale di una delle partite giocate ad Agliana. I dragoni spagnoli, a cavallo, travolgono caricando le ultime resistenze olandesi.

Lo scenario ha avuto un buon successo ed è stato giocato praticamente senza soluzione di continuità sia la mattina che il pomeriggio. Il regolamento ha dato buona prova di sé e le partite sono state fluide e scorrevoli. Per la cronaca Ernst von Mansfeld non è stato mai catturato ma almeno una volta gli spagnoli hanno avuto la meglio riuscendo a trovare, tra gli effetti del generale tedesco abbandonati in tutta fretta, preziosi appunti sulla disposizione  e sulla consistenza delle forze olandesi.

Un momento della partita
Un momento della partita giocata da Stefano Giombini, sulla destra, e Paolo Scarpa, sulla sinistra.

Il materiale scenico dello scenario è quasi completamente autocostruito a eccezione delle due costruzioni (una delle quali è della Tabletop Worshop). Le miniature, in scala 25/28mm sono della Warlord.

Qui ci sono tutte le altre foto (opera di Francesco Ceccon). Sempre a opera di Francesco Ceccon foto e immagini dalla manifestazione di Agliana.